Ansorac 33°in classifica - Bestseller

Le Cronache di Ansorac di Marko D'Abbruzzi  scala le classifiche! Proprio oggi ci è giunta in redazione una bellissima notizia! L...

venerdì 23 giugno 2017

Marko D'Abbruzzi racconta Ansorac

Su vostra richiesta, Marko D'Abbruzzi ci racconta

I Segreti di Ansorac!


Come scelto da voi sul gruppo Facebook I.D.E.A. Immagina Di Essere Altro, eccomi qui a rivelare aneddoti e curiosità sulla costruzione di Le Cronache di Ansorac. Da dove partire? Beh, prima di tutto ringraziandovi. Senza di voi Ansorac sarebbe viva solo nella mia mente e per questo ringrazio voi tutti.

Ansorac è un mondo enorme e per primo vi svelo che all’inizio non l’avevo partorito come pianeta vero e proprio ma come un continente, un vasto continente suddiviso fra quelli che poi sono diventate le nazioni del romanzo. Man mano che scrivevo mi trovavo stretto a far vivere i protagonisti in un solo luogo così ho pian piano ampliato i confini di quel continente fino a creare un arcipelago, poi un’altra regione e un’altra ancora fino a trasformare Ansorac in quello che è oggi, un pianeta vero e proprio, al quale ho aggiunto una luna, diverse costellazioni (ricalcando le nozioni a me più vicine, ossia quelle del nostro mondo) che non ho inserito nel romanzo in quanto esulavano dalla storia. 
Mappa del Mondo di Ansorac realizzata da Alessandro Grillea

In secondo luogo, proprio la storia, non l’avevo ben delineata in mente; avevo a grandi linee una sequenza di eventi frammentati e la mia più grande paura durante la battitura della parola FINE è stata quella di aver commesso degli errori, di non aver dato le giuste spiegazioni, di aver tralasciato qualcosa. Fu durante le innumerevoli letture che mi accorsi, con mio stesso stupore, che ogni cosa combaciava perfettamente, persino eventi nati in maniere diverse e mai pensati, come per esempio le scene di Gost e Iris nel terzo volume. Quel capitolo nacque come regalo per un’amica e, solo dopo averlo riletto, nel contesto del romanzo scoprii che la sua collocazione dava un senso in più sia alla vita di Gost sia alla storia in generale. 
Gost e Iris realizzato da
Alessandro Grillea
Diversamente, in origine, Gost non avrebbe dovuto… vabbé, se lo avete letto, lo sapete! Evito spoiler per chi ancora non ha raggiunto gli eventi descritti nel terzo volume.

Altro segreto: la bisessualità di Profius Von Barazinger. Più volte dal secondo romanzo in poi, Profius ricorda con tenerezza il compianto Mathias Cronquist ma pochi sanno che in origine, con poche righe, Profius ammetteva il suo amore per Mathias. Dato che Ansorac affronta l’amore in maniera velata, senza scendere troppo in dettagli vari, ho preferito togliere quella informazione e lasciare al lettore la possibilità di intravedere ben al di là dell’amicizia che legava i due ansoriani.
Profius Von Barazinger realizzato da Suwan Cancedda

Veniamo ora ai nomi di alcuni protagonisti; nel romanzo è chiaramente evidenziata la mia passione per la saga videogame Final Fantasy, specialmente dal VII al X. In molti casi alcuni nomi sono chiari omaggi alle storie che mi hanno accompagnato da ragazzo; Laguna, Kimari (benché il nome del guardiano di Yuna in FFX fosse Kimahri), Auron: questo per quanto riguarda alcuni personaggi. Nordcorel, la capitale dell’Est, viene da North Corel, una città di FFVII. Mithel, il villaggio di origine di Kronos e Jasper, anche quello è modificato da Mideel di FFVII. Senza contare alcuni nomi che fanno assonanza con la saga, come Ifrit, Leviatano, Titano; benché la loro origine sia diversa, anche questi sono chiari omaggi mentre Artemisia, che in molti hanno pensato provenisse dalla strega di FFVIII, in realtà è un regalo per una mia amica, la mia prima editor. 
Ifrit realizzato da Suwan Cancedda
Poi c’è Loki Luter, il Paladino Redento, e devo dire che scrissi quel nome prima ancora che la saga di Thor e degli Avengers fosse messa sul grande schermo quindi, benché ripreso dal mito norreno, non centra niente con il Loki dei film! Altra chicca: in origine il centro di potere della Chiesa di Manowar, Aeon, aveva al suo interno una grande muraglia che abbracciava la Basilica delle Pietre (vi vedo svelare da dove derivi il nome? No, vero?!) che avevo chiamato Vaticano. Poi, in fase di editing, abbiamo deciso di rimuoverlo per evitare problematiche. Nel mio scritto, in ogni modo, Profius Von Barazinger raccontava a Jasper che il Vaticano prendeva il nome dalla necropoli sopra la quale era stata costruita la Basilica delle Pietre. La necropoli, in antichità, era devota alla Dea Vatika, una divinità dell’oltretomba (nozione tra l’altro vera che sta alla base del nome del nostro Vaticano! Vatika era una divinità etrusca).
In molti mi hanno scritto dicendo che Manowar ha le caratteristiche di Gesù Cristo e una signora mi ha persino detto che illustravo il Cristo come un mortale asceso al cielo per glorificare il suo ego. Ora, a parte che Manowar ricalca un’origine ancestrale che accomuna Gesù, Mitra, Dionisio e altri centinaia di messia, se qualcuno trova similitudine fra l’operato della Chiesa di Manowar e quello della Chiesa Cristiana, non è colpa mia. La mia è una Chiesa di Fantasia.

King, la mezzatigre dorata, è un personaggio che nacque come png (personaggio non giocante n.d.r.) durante una campagna di un gioco di ruolo che inventai molti anni fa: il gioco è stato il motore principale nella creazione di Ansorac. Tana delle Tigri è ovviamente in riferimento all’Uomo Tigre! Adoravo quel cartone!
King realizzato da Diana Cintio

Fossa dei Leoni l’ho sentita una volta alla radio mentre pensavo a un nome, credo chiamino così lo stadio San Siro ma non ricordo altro. Middlegarth proviene da due fatti: Midargd di FFVII, la potente città della SHINRA, e Middle Earth, la Terra di Mezzo del Signore degli Anelli, uno dei miei primi fantasy e primi amori.
Il fiume del Continente del Sud dal nome impronunciabile, Akatakataka, è lingua Maori ma ho dimenticato che significa… ricordo solo che è un palindromo, difatti può essere letta in un verso e nell’altro (scommetto che in pochi ci hanno fatto caso!).

Il Barone Joaquin Vega (nome nato da boh… Vega la stella ma Joaquin non lo ricordo, forse mi piaceva il suono) ricalca la struttura fisica di un personaggio di Magic: The Gathering, Il Barone Sengir dell’espansione Origini nel gioco di carte. Lessi da piccolo una storia dove c’erano Sengir, Serra e Feroz e la figura del Barone Sengir, in tutto il suo vampiresco charme, mi piacque moltissimo.
Barone Vega realizzato da Diana Cintio

Che altro aggiungere… potrei rivelare fin troppo, rischiando persino spoiler brutti brutti, quindi mi fermerò qui. Se avrete domande sarò ben lieto di rispondere! Nel frattempo vi ringrazio nuovamente inchinandomi in più occasioni.
E vi ringrazia anche Ansorac.
Ah, ultima cosa: non mi chiedete da dove arrivi il nome Ansorac… questo non lo rivelerò mai. Non è ancora il Tempo…

Marko


Una grande grazie a Marko per la disponibilità
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Claudia